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a cura di Maria Chiara Mazzi


aprile - maggio

 

Sta diventando un luogo cult per la musica: nato da poco più di un mese, Container Club si sta riprendendo il gusto di un’atmosfera, quella delle musiche che fermentano nei sotterranei per esplodere sui palcoscenici più o meno grandi di Bologna e di tutta l’Italia. Con un occhio di riguardo per la musica jazz, con uno sguardo che va decisamente oltre confine, Container Club spazia anche nella musica etnica, completando infine il variegato quadro con quelle musiche e quei musicisti che rappresentano artisticamente e professionalmente l’evoluzione della scena bolognese. Container Club è un progetto e una struttura polifunzionale di circa 600 mq, con una sala concerti da circa 300 posti con un palco  di grandi dimensioni (10 x 12), 8 sale prove, uno studio di registrazione, un’aula multimediale, una rivisteria, in due parole un punto di produzione, d’incontro e di riferimento che risponde a tutto un potenziale e complesso movimento musicale. Non solo: è infatti attraverso una particolarissima scuola di Jazz, la Container Jazz School (sono ancora aperte le iscrizioni - 051.53.19.86), con la direzione artistica del chitarrista compositore Domenico Caliri, che l’articolato progetto Container completa un mosaico fatto di contaminazioni. Il corpo docenti della scuola annovera musicisti come Ares Tavolazzi, Nico Menci, Sandro Satta, Massimo Greco, Cristian Calcagnile e Domenico Caliri.Tra le principali rassegne in programma: Jazz e dintorni, variopinto delta di un fiume con una fonte unica: l' improvvisazione, l'oggetto comune inquadrato ogni volta da una diversa prospettiva. Ogni venerdì fino al 24 maggio un approccio differente enfatizzato dai più grandi improvvisatori della scena nazionale ed internazionale. Da segnalare, ad aprile, il 5 Vakki Plakkula, il 12 l’Atipico Trio di Carlo Actis Dato, e a maggio, il 3 Erik Friedlander Quartet, il17 l’Eliane Elias Trio e imperdibile il 24 Satta/ Salis duo. Ho visto anche degli zingari ridere è invece la rassegna ironicamente sottotitolata emergenze musicali bolognesi, orchestrata nella programmazione il mercoledì dal Combo Farango di Michele Vietri. Ad aprile Antica Carboneria Flamenca (il 3), Siluet (il 10), il Quartetto Magritte (il 17), Combo Farango (il 24), E da aprile anche una nuova rassegna: POIESIS - Arti che crescono intrecciandosi sottotitolato 7 incontri con 7 alieni dalla mente trasformista, un  mèlange che intreccia la musica alle arti visive e performative con presenze come Blaine L.Reininger e Gianluca Lo Presti in Sun And Rain - percorsi di elettronica a bassa fedeltà – (18 aprile), piuttosto che le Letture Eduardiane lette e musicate da Marco Manchisi e Guido Sodo (11 aprile).

Ingresso con tessera ARCI

CONTAINER CLUB - Via dello Stallo, 7 - Bologna (zona Massarenti, uscita tangenziale 11 bis)

per info:

www.containerclub.it

info@containerclub.it

Tel. 051. 53.19.86

PROGRAMMA DI MAGGIO

mercoledì 24 aprile, ore 22
per Ho visto anche degli zingari ridere
COMBO FARANGO
suona con
MAURIZIO MINARDI – DOMENICO LO PARCO

Se è vero che il progetto “Container”, come luogo della musica, ha tra gli scopi più felici e interessanti la tendenza ad un confronto e a una contaminazione di musiche, i concerti del Combo Farango (cinque musicisti raccolti intorno ad un progetto di canzone meticcia) intendono privilegiare l’aspetto del “fare musica” con altri artisti.

Giulio Oliverio al piano, Max D’Adda alla batteria, Luca Bandini al contrabbasso, Grazia Negro voce e tromba e Michele Vietri voce: sono i componenti del Combo.

Questa volta “il gruppo più farango del mondo” salirà sul palco del Container Club con due musicisti di grande talento e creatività: Maurizio Minardi e Domenico Lo Parco.

Maurizio Minardi si è diplomato in Pianoforte e in Organo e composizione organistica  a Bologna e laureato al DAMS.                            

Alcuni  brani di sua composizione sono interpretati da Gianni Morandi (fra cui l’hit dell’estate 1992 ‘Banane e Lamponi’ ) e da gruppi  dell’underground italiano ( con ‘Cubi’ Il Quartetto Magritte ha conquistato la finale di Arezzo Wave 1998 ). Il 1994 è l'anno della sua partecipazione a Sanremo Giovani nella categoria cantautori con la canzone ‘Fuori c’è una grande festa’, che faceva parte dell'album ‘ Sto con te ’, purtroppo mai pubblicato (nella sezione mp3 potete scaricare gratuitamente alcune canzoni). L’anno successivo Barbara Cola interpreta una mia composizione dal titolo 'Gemma’. Nel frattempo ha formato il Quartetto Magritte pubblicando il CD ‘Le vacanze di Hegel’,  e vincendo le selezioni di Arezzo Wave 1998 con il brano ‘Cubi’, mentre ‘Breton’ viene pubblicato dalla rivista ‘Futura Music’.  Nel 1998 ha fondato gli  'Oz ' e inciso il secondo album del Quartetto Magritte ‘Tulipano nero’.  Nel settembre del 1999 ha concluso la lavorazione del  CD 'OZZIGENO' degli OZ , vincendo ancora una volta l'edizione di Arezzo Wave 2000. 

Sempre con gli OZ   è fra gli 8 vincitori del Premio Recanati 2001

Domenico Lo Parco

Bassista autodidatta, ha suonato nei tours di Lucio Dalla, Ron, Andrea Mingardi, Ivan Graziani. Dimostratore di strumenti importati da Casale Bauer, Aramini e Meazzi, ha accompagnato in clinics dal vivo Rick Latham, Billy Cobham, Manù Katchè, Frank Gambale.                             

Nel 2000 sempre con gli Oz vince le selezioni per Arezzo Wave 2000

 

Ingresso GRATUITO con tessera ARCI

Infoline Container Club 051.531986


MEDIAINFORM UFFICIO STAMPA www.nuovacomunicazione.net

Carlotta Foglino 051.4229896 – 347.9844869 – carlottafoglino@nuovacomunicazione.org


 

26 APRILE: CLAN GRECO

Massimo Greco: tromba, campionatori

Andrea Nuzzo: tastiere

Luigi "Lullo" Mosso: contrabbasso

  Laura Rebuttini: voce

maggio   2002


3 MAGGIO: ERIK FRIEDLANDER  "TOPAZ" (USA)

Erik Friedlander:violoncello

  Andy Lester:sax alto

Stomu Takeishi:basso el.

Satoshi Takeishi: batteria, percussioni

 

10 MAGGIO:GIOVANNI MAIER QUINTET

Giovanni Maier:conrabbasso

Luca Calabrese: tromba

Giuliano Tull : sax tenore

 Lauro Rossi: trombone

U.T.Gandhi: batteria

 

17 MAGGIO: ELIANE ELIAS TRIO (da confermare)


24 MAGGIO   SATTA - SALIS DUO

Sandro Satta: sax alto

    Antonello Salis: pianoforte, fisarmonica


 

IMOLA

12 - 17 marzo

Una relazione privata

di P. Blasband

con A. Galiena

regia di L. Barbareschi

9 - 14 aprile

Filumena Marturano

di Eduardo

con I. Danieli, A. Casagrande

regia di C. Pezzoli


CON IL TROMBETTISTA KENNY WHEELER, IL JAZZ E LA MUSICA CELTICA IN CONCERTO
AL TEATRO COMUNALE

Per la rassegna "Armonie Celtiche", lunedì 29 aprile alle ore 21 il
concerto "Celtic Procession". Guest star il grande trombettista jazz Kenny
Wheeler che si affianca al gruppo del chitarrista bretone Jaques Pellen,
formato da Jacky Molard (violino), Jean-Michel Veillon (flauto) Furio Di
Castri (contrabbasso) e Joël Allouche (batteria).

Celtic Procession è un 'work in progress' che lavora su differenti
formazioni: dal duo al quartetto, dall'ottetto alla big band in cui
musicisti-improvvisatori d'ispirazione celtica si uniscono a jazzisti dal
solido bagaglio espressivo. Il patrimonio celtico non viene stravolto, ma
valorizzato proprio in un percorso espressivo che ne mantiene intatta la
genuinità. Strumenti tradizionali come il violino, suonato nel modo tipico
bretone, si uniscono così al contrabbasso e alla tromba, con il supporto
ritmico della batteria.

Biglietteria dei Teatri, via Scudari 28 Modena. Orari: martedì dalle 11
alle 19; da mercoledì a sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19
Prenotazioni telefoniche dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, tel. 059
2136021
Per l'acquisto on line e ulteriori informazioni sul teatro cliccate qui:
http://www.comune.modena.it/teatrocomunale



Teatro Comunale

Stagione Lirica

23 marzo - 7 aprile

MANON LESCAUT
di Giacomo Puccini

direttore Daniele Gatti

regia di Robert Carsen

scene e costumi di Antony Ward

maestro del coro Piero Monti

allestimento Opera National, Paris e Vlaamse Opera, Antwerpen

Stagione Sinfonica

22 marzo

ORCHESTRA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
direttore Semyon Bychkov

pianoforte Nikolai Lugansky

musiche di Janacek, Prokof'ev, Brahms

I concerti di Musica Insieme

Lunedì 4 marzo

LOUIS LORTIE pianoforte

Lunedì 11 marzo

ORCHESTRA D'ARCHI ITALIANA
Evgenij Koroliov pianoforte
Mario Brunello violoncello e direttore

Lunedì 25 marzo

TRIO ITALIANO


LA SOFFITTA

Musica

mercoledì 6 marzo

Il flauto incantato

Daniela Uccello, soprano

Annamaria Morini, flauto

Maria Carla Notarstefano, pianoforte

musiche di Ben-Haim, Bosco, Emmanuel, Ferrari, Ibert, Ravel, Rodrigo

mercoledì 13 marzo

Voci di lontano

Stefano Melis - Mario Carraro, duo pianistico a quattro mani

musiche di Debussy, Kurtág, Schumann

mercoledì 20 marzo

Seduzioni e sberleffi

Collegium Musicum Almae Matris

Barbara Manfredini e David Winton, direttori

Rina Cellini - Giovanna Musiani, duo pianistico

musiche di Brahms, Piazzolla, Saint-Saëns, Šostakovic

mercoledì 27 marzo

Languidi sguardi e teneri tormenti

Gloria Banditelli, mezzosoprano

Roberto Calidori, clavicembalo

musiche di Caccini, Castaldi, d’India, Frescobaldi, Händel, Paradisi, Porpora, Sances, D. Scarlatti, Storace


TEATRO DUSE

5 - 10 marzo

BELLA FIGLIA DELL'AMORE

di Ronald Harwood

con Anna Proclemer, Lauretta Masiero,

Mino Bellei, Mario Maranzana

regia Patrick Rossi Gastaldi

12 - 17 marzo

BOSTON MARRIAGE

di David Mamet

con Veronica Pivetti, Valentina Sperlì

regia Franco Però

19 - 24 marzo

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

con Paola Quattrini, Enrico Lo Verso

regia Lorenzo Salveti


BUDRIO

17 marzo

BOOM!
con I Chapertons

23-24 marzo

CALIFORNIA SUITE
di Neil Simon

con Lunetta Savino, Neri Marcore'

SAN LAZZARO DI SAVENA

9-16 marzo

LA MORTE E LA FANCIULLA
di Ariel Dorfman

regia di Gianfranco Tondini

22 marzo

GIROMIRIGIRO
Yousif Latif Jaralla', voce narrante

Gianni Gebbia, sassofono


23 marzo

CARTOON TRIO
disegni animati delle origini musicati dal vivo

30 marzo

JULIUS
un'avventura di Julio Iglesias

ideazione e direzione musicale di Guglielmo Pagnozzi







Antonello Venditti al Liceo Galvani
di Elisabetta Pasquali
Come sta Mingardi? Benessum!
di Lucio Mazzi
  Musica dalle frazioni di pianura
Da quel Reno là a questo Reno qui
Luca Carboni: mi guardo indietro ma vivo già nel 2000 Tutti i colori degli Stadio
di Elisabetta Pasquali
MUSICANDO al teatro Medica Palace Ma alla Girumàtta chi ci pensa?
di Lucio Mazzi
I Concerti di Musica Insieme – Stagione 2002/2003

Nell’accingerci a presentare la nostra nuova stagione, crediamo sia opportuno in primo luogo ringraziare quel pubblico che, ancora una volta, ci ha voluto dimostrare il suo sostegno e la sua predilezione, garantendo ai nostri concerti un successo costante e significativo. Non si è trattato di quel "facile consenso", cui molti oggi mirano, indebolendo ulteriormente il già fragile edificio dell’arte e della cultura. Abbiamo lavorato in questi molti anni, invece, per il consolidamento di un servizio culturale, che noi, come operatori, crediamo di dover offrire nei termini di una proposta artisticamente varia (che tenga conto della molteplicità e della diversità del presente) ed al tempo stesso di rilevante significato. Così, dall’intreccio tra grandi interpreti e massima cura nella programmazione i Concerti di Musica Insieme hanno tratto notevole beneficio, conquistando una posizione d’eccellenza e divenendo un punto di riferimento chiaro e ben visibile per tutti nel nostro paese. Il tutto in un momento, quello attuale, in cui le vicende dell’arte e della cultura – per una serie complessa di ragioni – vivono nel segno della sofferenza e di una pericolosa disattenzione. Proprio per questa ragione Musica Insieme vuole qui ringraziare anche tutti coloro – sostenitori privati, media, istituzioni pubbliche ed in particolare il Teatro Comunale di Bologna –, che hanno collaborato e che hanno seguito con attenzione e sollecitudine le nostre iniziative, contribuendone alla riuscita.

Un ringraziamento speciale va, infine, agli artisti, che vedono e trovano in Musica Insieme un partner attivo e sensibile alle loro esigenze ed al tempo stesso collaborano con vivace partecipazione a tutte le nostre manifestazioni.

Il nuovo cartellone nasce, dunque, nella convinzione che l’impegno degli operatori culturali – siano essi pubblici o privati – debba andare nella direzione di una sempre maggiore attenzione per i valori intrinseci dell’arte musicale, ed insieme debba perseguire alcuni fondamentali obiettivi: divulgare, formare il pubblico, allargare l’utenza. Questi obiettivi restano centrali nella nostra strategia, ed anche la stagione 2002/2003 è stata costruita sulla base di queste precise esigenze.

In evidenza la presenza di alcuni tra i maggiori interpreti, a cominciare da Maurizio Pollini, il cui recital (il 2 ottobre) inaugurerà la stagione. Non si tratta di una semplice presenza. Abbiamo, anzi, inteso omaggiare il grande pianista milanese, dedicandogli una sorta di speciale preludio al suo concerto. Il 30 settembre verrà proiettato (al Teatro Comunale) il film "Pollini e la sua musica", lungometraggio che racconta la sua vicenda artistica, mostrandone i diversi aspetti, dai momenti di studio al "dietro le quinte" prima di un concerto, all’impegno come didatta.

Altro interprete sommo, altro pianista che ha fatto la storia della musica, ecco Alfred Brendel (23 ottobre), figura davvero eccezionale, che esalta la caratura del nostro programma. Altra presenza eccellente, sempre in apertura di stagione, è quella di Gidon Kremer (14 ottobre), che si presenterà col suo nuovo trio, Sabine Meyer al clarinetto e Oleg Maisenberg al pianoforte. Il trio, testimonianza della nostra attenzione alla qualità delle proposte, affronterà un programma ricchissimo di spunti, dedicato com’è alla produzione musicale dell’inizio del Novecento nelle sue diverse concretizzazioni, da Debussy a Webern.

Un richiamo particolare richiede il duo costituito dal pianista e compositore Michael Nyman e dal violinista (compositore lui pure) Alexander Balanescu, che si esibiranno il 31 marzo. Due figure centrali sulla scena della musica contemporanea, due protagonisti della musica dei giorni nostri per la prima volta in tour assieme.

Tra gli ensemble di consolidata reputazione segnaliamo subito la presenza del Berliner Streichsextett (3 febbraio), con un programma tutto brahmsiano, il Quartetto Juilliard (24 marzo) ed il Quartetto Skampa, il cui concerto, il 28 aprile, chiuderà la stagione. Si tratta di un appuntamento, dal punto di vista del programma, davvero speciale. Sotto i riflettori ci saranno anche il mezzosoprano Dagmar Peckova ed il pianista Martin Roscoe, la serata alternando pagine cameristiche a pagine liederistiche, in un gioco di rimandi e riferimenti all’interno della produzione tardoromantica.

Restando in ambito brahmsiano merita speciale attenzione il concerto del 14 aprile. Verrà, infatti, eseguita una rara versione del Deutsches Requiem, quella per pianoforte a quattro mani, solisti e coro, realizzata da Brahms medesimo. In scena quello che oggi possiamo definire il migliore tra gli ensemble vocali italiani, l’Athestis Chorus, e due pianisti di rodatissima esperienza, come Bruno Canino e Antonio Ballista. Un concerto questo che s’inserisce in quei "progetti particolari", che da sempre caratterizzano la nostra stagione, a cominciare dall’appuntamento in San Petronio (3 ottobre), che quest’anno vedrà eseguite, accanto alle pagine del "bolognese" Perti, la suggestiva Messa in sol maggiore D 167 di Schubert. Due gli appuntamenti col ciclo "Note di viaggio", ciclo realizzato dalla Orchestra d’Archi Italiana, compagine residente nell’ambito della stagione di Musica Insieme. Il primo, centrato sulla produzione inglese, con lo sguardo che corre fino ai Beatles, cadrà l’11 novembre. Il secondo, protagonista il pianista Joaquin Achucarro, dedicato alla Spagna, lo si potrà ascoltare il 9 dicembre.

Non mancano naturalmente le presenze di giovani artisti, il cui talento ha già avuto modo di richiamare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, come nel caso della violoncellista Han-Na Chang (24 febbraio), la cui carriera si è sviluppata con eccezionale rapidità, portandola, giovanissima, agli onori delle cronache musicali internazionali. Due, poi, i pianisti: Alexander Romanovsky (25 novembre) e Olga Kern (17 febbraio), vincitori rispettivamente del "Busoni" e del "Van Cliburn". Tra gli ensemble ecco il Quartetto d’Archi della Scala (18 novembre) e Quartetto Prometeo (13 gennaio).

Completano il programma tre artisti di consolidata reputazione, che Musica Insieme propone per la prima volta al suo pubblico: il violoncellista Steven Isserlis (2 dicembre) ed i violinisti Eugene Sarbu (20 gennaio) e Julian Rachlin (10 marzo). Tre virtuosi, tre talenti straordinari, che siamo sicuri il nostro pubblico apprezzerà.

CONTAINER CLUB

PROGRAMMA DI MAGGIO
 
DATA
LIVE/EVENTI/ALTRO
SEC. SERATA
SEMINARI
NOTE
 01 mer
Festa del non lavoro o del lavoro atipico Gemelli Ruggeri-Trio Reno+M. Vietri
Dj Cencio+Dj Betty Boop
 
ingresso gratuito
02 gio
Acquaragia Drom"Mister Romanò"      (Poiesis) 
6 euro

03 ven
Erik Friedlander Quartet "Topaz"     (Jazz e Dintorni)
 5 euro

04 sab
 Bass Generetion Felice del Gaudio, Domenico,Lo parco, Adriano Molinari
 
SEMINARIO   25 euro
 concerto 7 euro  semin.+concerto   30 euro

06 lun
Lezione serata di Tango a cura di Giovanni Begotti
 Lezione 8 euro solo serata 5 euro

07-mar
Reggae selecta Ciccioman Back in Town Reggae Party
 ingresso gratuito

08 mer
Uccellacci Live     (Contenitore Farango)
1 euro


09 gio
Linea di confine con Davide Ferrario e Massimo Zamboni  (Poiesis)
 
 
6 euro
10 ven
Giovanni Maver Quintet     (Jazz e Dintorni) 
5 euro

11 sab
Sos Jamaica + Marley Day
Fratelli pingone in Concerto
dibattiti proiezioni video
5 euro
 
 
13 lun
It's Only pop music…...But i like it 
ingresso gratuito

14-mar
Urka in Concerto seratadi sostegno per RADIO CITTA' 103
 
 
sottoscrizione
15 mer
Lucio Morelli presentazione del nuovo CD  ( Contenitore Farango)
 
 
1 euro
16 gio
Bluism Ashes La poesia visionaria di E. Bernoccie Raiz degli Almamegretta (poiesis)
 
 
7 euro
17 ven
Mirco Signorile Quartet        (Jazz e Dintorni)
 
 
5 euro
18 sab
Leroy Gibbons live & direct From Jamaica+Golden Bass & Kaly Weed
5 euro

 
20 lun
It's only pop music…... But I Like it
 
 
ingresso gratuito
21-mar
Reggae selecta Ciccioman Bashment night
 
 
ingresso gratuito
22 mer
Maier quintet   (Jazz e Dintorni)
 
 
1euro
23 gio
Presentazione  Performance."IL SEME DEL DIAVOLO" di Carlo Vinci
Party con Dj Bettinja & Samoa by H2o crew
 
ingresso gratuito
24 ven
Satta/Salis    (Jazz e Dintorni)
 
 
5 euro
25 sab
Bologna Brasil in attesa del Festival "Quam nao gosta de samba…… bon sujeto nao è"
 
 
27 lun
It's only pop music…...But Like it
 
 
ingresso gratuito
28-mar
Pier Tosis soul shoke down party
 
 
ingresso gratuito
29 mer
Rossella Graziani "Quarter"    (Conteiner Farango)
 
 
1 euro
30 gio
Dj Trix + Hip Hop night   
 
 
3 euro
31 ven
Roll Up festa di chiusura del CONTAINER con live Ska Rebel Des+Dj Set+ Rude+Pippo+Tosi
 
 
2euro
01 sab
Festa di chiusura scuole studenti medi.


UN NUOVO CD DI MUSICHE NATALIZIE PER LA RICERCA

Artisti famosi e una schiera di professionisti: questo il mix che ha dato vita ad un “Concerto di Natale” sicuramente inconsueto: un CD realizzato da un concerto del 1998 organizzato dalla Doctor Dixie Jazz Band al Teatro Comunale di Bologna e al quale parteciparono personaggi quali Hengel Gualdi, Lucio Dalla, e l’orchestra da Camera di Bologna.

L’idea di organizzare il Concerto di Natale fu della Doctor Dixie Jazz Band, lo storico complesso fondato quasi cinquant’anni fa all’interno dell’Università e che da allora ha raccolto trionfi in tutta Europa. A fianco del complesso jazz, in questa raccolta di celebri musiche natalizie, gli Archi dell’orchestra da Camera di Bologna, oggi una delle più affermate realtà cameristiche, già protagonista di importanti eventi lirico-sinfonici. Completano il cast Lucio Dalla, già clarinetto assieme a Pupi Avati proprio della band e Hengel Gualdi, che non hanno certo bisogno di presentazione.

Tutti insieme ci hanno regalato questo disco in cui si possono ascoltare le più belle melodie natalizie di tutto il mondo, quelle che ci accompagnano fino dall’infanzia, arrangiate per la grande orchestra e in stile jazz. Conoscendo i motivi, si riescono, infatti, a percepire le sfumature e le improvvisazioni che ogni solista effettua durante la sua interpretazione.

Va, infine sottolineata la disponibilità di ciascuno a partecipare a questa iniziativa che oggi si concretizza in un compact prodotto dal Luigi Barion per la Capriccio 103, promosso dalla Halidon e distribuito in tutti i negozi di dischi e nei punti della grande distribuzione in Italia dalla Erga-Halidon di Milano.

La finalità è assai meritoria: parte dei proventi ricavati dalla vendita del Cd sarà destinata alle iniziative dell’ARAD, Associazione che si prende cura e si attiva sulla ricerca nei confronti dei malati di Alzheimer.


Via dello Stallo, 7 (Zona Massarenti) – Bologna


Giovedì 25 Aprile, ore 21,30



per POIESIS Arti che crescono intrecciandosi



“7 incontri con 7 alieni dalla mente trasformista”
Concerto, Sonorizzazione e Proiezione del Film
 

Sciopero



Yo Yo Mundi




Le musiche, composte e realizzate dagli Yo Yo Mundi, verranno eseguite dal vivo in contemporanea   alla   proiezione  del   film



Paolo Enrico Archetti Maestri - chitarre, voce
Eugenio Merico - batteria, cori

Fabio Martino – fisarmonica, cori

Andrea Cavalieri - basso elettrico, cori

Fabrizio Barale – chitarre, cori e percussioni


con la partecipazione di:
Luca Olivieri - tastiere, campionamenti e programmazioni

le musiche di questo spettacolo sono ispirate al film Sciopero lungometraggio del 1925 di Sergej M. Ejzenstejn


 

Lo spettacolo: Gli Yo Yo Mundi sono stati tra i primi gruppi appartenenti alla cosiddetta area rock a cimentarsi in questa particolare forma di contaminazione tra le arti che è servita anche quale riscoperta e riproposta di un interessantissimo patrimonio storico visuale.

Questo spettacolo ogni volta che è andato in scena - Cosenza, Napoli, Roma, Milano, Pordenone etc. - ha raccolto positivi commenti critici da parte della stampa e un sempre più grande successo di pubblico.

Lo spettacolo consiste nella proiezione del film - per una durata di circa due ore -  con il commento sonoro suonato dal vivo in sincrono con le immagini.

Nella sonorizzazione ci sono momenti di reale improvvisazione incastonati perfettamente tra i numerosi brani creati appositamente per questo commento.

Durante lo spettacolo il gruppo suona seduto proprio sotto lo schermo ove si proietta l’opera, seguendo il film grazie ad appositi monitor video al fine di sposare alla perfezione le immagini del lungometraggio con il commento di una musica ora intensa e vibrante, ora struggente e malinconica, ora scatenata e coinvolgente, che il gruppo di Acqui Terme propone con l’innata energia e l’originalità espressiva che li caratterizza.  

 

La Trama del film Sciopero.

Russia 1912. Un operaio, ingiustamente accusato di aver commesso un furto si toglie la vita in fabbrica. I suoi compagni, dopo essere venuti a conoscenza dei motivi del suicidio, si ribellano e organizzano uno sciopero.

I padroni informati immediatamente da una vasta e organizzata rete di spie decidono di soffocare la protesta. Da una parte gli operai in sciopero reclamano condizioni di lavoro più umane, dall’altra i padroni resistono e tentano di corrompere i più deboli. Nel frattempo lo sciopero prolungato sta riducendo le famiglie alla fame.

Cominciano le provocazioni; durante una manifestazione alcuni disonesti, al soldo dei padroni e della polizia, appiccano un incendio al deposito degli alcolici. I pompieri, chiamati da un’eroica operaia che riesce a dare l’allarme, giungono sul luogo dell’incendio: anziché spegnere il fuoco indirizzano gli idranti sui manifestanti per disperderli.

La civile protesta viene così repressa a colpi di fucile e con ripetute cariche della polizia a cavallo: non saranno risparmiati né le donne né i bambini.

Il finale è caratterizzato dalla disfatta totale degli scioperanti e delle loro famiglie, in disperata fuga, incalzati dai soldati dello zar, che sparando all’impazzata compiono la strage – a queste scene cruente il regista associa ripetutamente le immagini di un macello -.

 

Il Film: Stacka (Sciopero) 1925

Prodotto dal Primo Stabilimento del Goskino di Mosca. Proiettato per la prima volta il 28 aprile 1925.

Nota: La ricostruzione della pellicola che abbiamo sonorizzato venne realizzata nel 1969 preso gli Studi Gorki.

 

Il Regista: Sergej Michailovic Ejzenstejn (1898 -1948)

Nasce a Riga in Lettonia nel 23 gennaio del 1898. Nel 1921 lavora come scenografo e costumista al Primo Teatro Operaio Proletkult.

All’inizio del 1924 comincia a girare Sciopero che termina nel 1925, nello stesso anno ottiene grazie a questo film un premio all’esposizione Internazionale delle Arti Figurative di Parigi. Incomincia a girare il suo film più celebre: La Corazzata Potëmkin. Nel 1929 termina il montaggio di Ottobre.  Negli anni che seguono gira l’Europa e nel 1930 firma un contratto con la Paramount per la realizzazione di un film a Hollywood.

Comincia a girare Aleksandr Nevskij nel 1937, la prima viene proiettata il 23 novembre dell’anno successivo.

Nel 1942 incomincia la preparazione di Ivan il Terribile ed esce a New York il suo primo organico libro sul cinema: The Film Sense.

Ritorna a Mosca nel 1944 per finire il montaggio di Ivan il Terribile: la prima parte del film ottiene il Premio Stalin di Prima Classe nel 1946, ma il 4 settembre dello stesso anno la seconda parte viene condannata da una Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista.

Il 10 febbraio del 1948 muore per arresto cardiaco.

 

La sonorizzazione di Sciopero:

Sciopero è un progetto di sonorizzazione, ispirato al film Sciopero (1925) del grande regista sovietico Sergej Ejzenstejn, che gli Yo Yo Mundi hanno curato e realizzato per la prima volta nel lontano ’94 per il Festival Internazionale di Cinema Muto: Musica delle Ombre.

Sciopero è un lavoro molto particolare e complesso che vede gli Yo Yo Mundi modificarsi ancora e offrire agli ascoltatori ed al pubblico la loro anima più struggente ed evocativa: ricca di lievi suggestioni acustiche e improvvise scosse sonore elettriche, mescolate al suono vibrante, giocoso e trascinante che da sempre li caratterizza.

 

Yo Yo Mundi e Sciopero: le musiche del Cd::

Abbiamo composto e realizzato il nostro commento sonoro del film Sciopero di Sergej Michailovic Ejzenstejn nel 1994, negli anni seguenti le composizioni originali si sono via via arricchite e trasformate.

Nel 1994 avevamo impiegato due mesi per organizzare le idee musicali scaturite prevalentemente dalla ripetuta visione del film.

La costruzione del commento musicale è dunque cresciuta in sintonia con l’emozione trasmessa dalle immagini del film e dagli ideali di lotta, speranza e rivoluzione che animano ogni suo fotogramma.

La trama è caratterizzata da intrusioni da commedia pura, che il regista definisce faits divers, molto in contrasto con il clima tragico e cupo che pervade tutta l’opera; sono stati proprio questi momenti che hanno permesso alla nostra vena più giocosa e trascinante di scatenarsi.

Il commento sonoro si avvale di atmosfere e campionamenti dal forte sapore industriale che interagiscono con i nostri strumenti suonati, facendo da trait-d’union tra le diverse composizioni.

Abbiamo altresì evitato di imbrigliare la sonorizzazione con l’ausilio di marchingegni elettronici e ci siamo limitati ad una specie di sincronizzazione a vista delle musiche sulle immagini, che varia lievemente di spettacolo in spettacolo, di visione in visione.

Durante lo spettacolo ci sono alcuni momenti in cui improvvisiamo liberamente, in altri ci facciamo coinvolgere dalla spontanea reazione del pubblico.

Lasciamo che sia l’emozione del momento a dettare i tempi dell’esecuzione, per rinnovare così di volta in volta la forza e l’intensità della nostra interpretazione.

In questo disco troverete sia musiche registrate in studio, sia un estratto del concerto tenuto al Teatro Rendano di Cosenza il Primo Maggio del 1998.

 

Yo Yo Mundi, 2001



 

 

Yo Yo Mundi, note biografiche:



Gli Yo Yo Mundi sono nati da una canzone: era il 1988 (Il brano in questione si intitola Freccia Vallona, composizione ispirata alla nota classica ciclistica del nord).

Il  gruppo è originario di Acqui Terme, città di confine tra le colline e i vigneti del Monferrato, nel Piemonte meridionale.

La prima apparizione live con il nome di Yo Yo Mundi avviene nell’estate dello stesso anno: è un concerto a favore della Valle Bormida Pulita (e contro l’inquinamento della loro terra, perpetrato da oltre cent’anni da parte della famigerata Acna di Cengio).

Nel 1994 viene pubblicato il loro primo disco intitolato: La Diserzione degli Animali del Circo. Di rilievo internazionale sono le partecipazioni artistiche a questo lavoro: Michael Brook che suona la sua infinite guitar in due canzoni e Brian Ritchie e Gordon Gano delle Violent Femmes.

Canzoni scatenate figlie di una provincia malinconica e mai doma, bassi acustici e fisarmoniche, animali in fuga dal circo, metriche improbabili e sincero impegno ambientalista, donne contorsioniste e bimbi che in un macello scoprono i lati oscuri della vita sono solo alcuni degli ingredienti della loro musica di quel periodo.

Il secondo album, uscito l’anno seguente e intitolato Bande Rumorose, è caratterizzato da una registrazione in presa diretta (catturata durante una trasmissione televisiva: una spremuta di energia pura, irresistibile psicho-folk e grande urgenza comunicativa a discapito della forma) e dalle numerose collaborazioni con altri artisti della scena italiana dell’epoca.

Nel 1996 esce Percorsi di Musica Sghemba, realizzato artisticamente con Giorgio Canali, e il gruppo cambia ancora. Canzoni più malinconiche, suoni laceranti e atmosfere piene di sotterranea energia prendono il posto del giocoso mélange degli esordi. In questo disco tornano a dedicare una canzone alla loro terra, è il brano In Novembre, ispirato dall’alluvione devastante che ha colpito il Piemonte nel novembre del 1994.

Nel frattempo nascono e si consumano molte collaborazioni, tra le quali segnaliamo senz’altro quelle con l’attrice Lella Costa (con lei in uno spettacolo intitolato Percorsi e Coincidenze), con Teresa de Sio (Brigate di Frontiera) e con molti altri gruppi per il progetto Materiale Resistente (gli Yo Yo Mundi vi partecipano con la canzone Banditi della Acqui che di lì a poco diventerà una delle loro canzoni più amate) e per I Disertori album tributo a Ivano Fossati (propongono una versione stralunata, veloce e molto incisiva di Terra dove Andare).

Partecipano a numerosi festival (Premio Tenco, Primo Maggio a Roma ‘95 e ’96, Schiaccia il Biscione, Festival di Recanati, etc.) e intensa è come sempre l’attività concertistica. Tengono concerti anche all’estero: Svizzera, Francia, Austria e un memorabile tour in Malesia.

Cominciano a lavorare ad un nuovo album intitolato L’Impazienza.

L’impazienza diviene così un album ricco e variegato, alla cifra stilistica yoyomundi si mescolano nuovi impulsi: elettronica calda ed ironica, sghembe sezioni d’archi, minime schegge impazienti di canzone d’autore, ma soprattutto tornano le fiabe tascabili così caratteristiche della loro storia artistica: la misconosciuta parabola sportiva del leggendario calciatore Gigi Meroni, le madonnine dal sangue fluorescente del merchandising giubilare, uno scienziato sparito nel nulla insieme alla sua teoria rivoluzionaria, sono solo alcuni dei temi che impreziosiscono il disco.

L’album, pubblicato nel maggio ’99, si avvale dell’importante collaborazione di Beppe Quirici e della straordinaria partecipazione di Ivano Fossati che scrive, su misura per loro, la canzone Il Sud e il Nord (Ivano suona e canta con loro nel brano in questione e si esibisce al pianoforte in Estasi o Delirio). La collaborazione con Ivano Fossati continua gioiosa e gli Yo Yo Mundi partecipano al suo nuovo disco: La Disciplina della Terra e interpretano con lui e la sua band La Musica che gira intorno, durante la serata conclusiva del suo tour 2000. Maggio 2001: esce il cd di Sciopero.

 

Discografia:

La Diserzione degli Animali del Circo - 1994 (C.P.I.)

Bande Rumorose - 1995 (C.P.I.)

Percorsi di Musica Sghemba - 1996 (Columbia\Sony)

L'Impazienza - 1999 (Noys\Columbia\Sony)

Sciopero - 2001 (Materiali Musicali i cd de il Manifesto)

 

Gli Yo Yo Mundi appoggiano attivamente la LAV (Lega Anti Vivisezione).

 

Ingresso con tessera arci + biglietto a 6 euro

Infoline Container Club 051.531986

 

 

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