Quando il sesso sa di tappo

"I sandwich sono stati inventati dal conte di Sandwich, il popcorn dal conte di Popcorn e l’insalata condita da Olio & Aceto. La luna ha inventato i ritmi naturali ed il progresso civile li ha disinventati".

I padri della comunicazione d’immagine invece sono, ai più, ignoti; fattore decisivo per fare di questo settore creativo un’eterna free zone all’interno della quale tutto è appropriato se consente un buon ritorno commerciale.

Negli anni Cinquanta non ebbe sufficiente rispondenza il lancio sul mercato del Purapido, il purè istantaneo dai tempi di preparazioe talmente veloci da consentirne l’abbinamento col Cotecapolis (il cotechino di Indianapolis).

Di questi esempi se ne potrebbero fare tanti, troppi.

Resta comunque il fatto che quando un messaggio funziona diventa un cult e quando non raggiunge il suo target rimane un’incredibile fesseria.

Tra le ultime pensate del settore enologico vorrei questa volta segnalare una manifestazione, che si tiene in quel di Mango - nel cuore della Langa - che è giunta quest’anno alla sua quarta edizione. L’iniziativa, che vede partecipi esponenti della produzione vinicola, del comparto consortile, del mondo automobilistico, dell’informazione e (sic!) della cultura, si chiama "Erosvinando" e mira a sostenere " l’intrigante rapporto tra Bacco e Venere".

La manifestazione, che si svolge a maggio, si prefigge di promuovere l’immagine del Moscato e per meglio colpire l’attenzione dei media ne mette ogni anno una bottiglia in mano ad una pornostar.

Eva Pistarino da Genova, probabilmente meglio conosciuta come Eva Orlowsky, è stata la testimonial di quest’edizione 1996.

- Il Moscato è considerato una bevanda afrodisiaca - ha sentenziato a più riprese Orlowsky, annunciando la sua intenzione di girare un prossimo film tra i vigneti di Langa e magari con la partecipazione di abitanti del luogo, meglio se debuttanti.

Tutti troppo contenti i presenti.

Il presidente del Consorzio dei Vini Albesi, mi si dice in un fax qui sulla scrivania, ha lanciato, con la complicità del giornalista Sergio Miravalle, l’idea di attrezzare le migliori vigne panoramiche con aiuole "dedicate alle auto ferme in sosta d’amore" e di fornire ai sostanti una sorta di love box contenente, tra gli altri gadgeds più o meno utili, una bottiglia di Moscato a giusta temperatura.

La cosa si è sviluppata e Nevio Di Giusto, responsabile del Centro Studi Fiat Auto non esclude - memore delle esperienze erotico-ginniche dell’amore in cinquecento (mi riferisco al modello dell’auto) - la possibilità di includere il Giallo Moscato tra la gamma dei colori Fiat.

In attesa che una nuova pornodiva salga l’anno prossimo al Castello dell’Enoteca Regionale di Mango, non rimane che stare alla finestra per capire se questo progetto sarà funzionale alla promozione e alla vendita del prodotto.

Può darsi che, data l’importanza sempre più evidente della confezione, troveremo a breve sugli scaffali alcune bottiglie recanti etichette hard, solo per le enoteche più disinibite; può anche verificarsi l’ipotesi che i gourmets più pruriginosi trovino innovativi abbinamenti eno-ero-gastronomici capaci di salvare serate particolarmente spente.

Può anche succedere che i carabinieri si mettano a denunciare tutti coloro che si farmano con l’ auto a farsi una sigaretta in terra di Langa.

Staremo a vedere.

S. Giovese – giugno 1996