Il Lambrusco Reggiano

di Emma Callegari - Consulenza di Pier Luigi Nanni - Immagini e scheda ampelografica CRPV Emilia Romagna

La zona di produzione del Lambrusco Reggiano DOC comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Baiso, Bibbiano, Boretto, Brescello, Cadelbosco Sopra, Campagnola, Campegine, Canossa, Carpineti, Casalgrande, Castellarano, Castelnuovo Sotto, Cavriago, Correggio, Fabbrico, Gattatico, Gualtieri, Montecchio, Novellara, Poviglio, Quattro Castella, Reggio Emilia, Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Martino in Rio, San Polo D’Enza, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano, Vezzano sul Crostolo e Viano.

Per questa tipologia di lambrusco il riconoscimento a DOC è avvenuto con DPR del Luglio 1971 ed il disciplinare attuale è stato fissato con DD del novembre 1996 modificato successivamente con Dd e Dd del 5 e 26 maggio 1997.

I vitigni ammessi sono il Marani, il Salamino, il Maestri, il Montericco ed il Sorbara per un massimo dell’85% e Ancellotta per un massimo del 15%. La produzione massima consentita è di 180 quintali per ettaro. La foglia si presenta di media grandezza, rotondeggiante, trilobata e talvolta intera con il lembo contraddistinto da bolle a profilo involuto e con lobi poco marcati.

Il seno peziolare è a forma di "V" molto aperta, mentre i seni laterali sono sempre a "V" ma poco profondi. La pagina superiore è glabra, con colore verde e una tonalità opaca. Quella inferiore è sub-lanuginosa e dello stesso colore. Il picciolo è di media lunghezza e grossezza, glabro e con una tonalità verde-rosata.

Il grappolo è di media grandezza e allungato, e si presenta con una forma cilindrica o cilindrico-piramidale e mediamente compatto. L’acino ha forma regolare e sferoide, di media grandezza; la buccia è pruinosa, spessa e consistente, ha un colore blu-nero, e può talvolta presentare acinellatura verde. La suscettibilità alle fitopatie e ai parassiti animali e vegetali rientra nella norma.

E’ ammessa l’irrigazione di soccorso e la resa massima delle uve in vino non deve superare il 70%. Per una corretta maturazione necessita di sommatorie termiche elevate.

Il vino ottenuto ha un tenore alcolico di 11 gradi e si presenta alla vista con un bel colore rosso rubino vivo.

Il profumo è vinoso e caratteristico.

Il Lambrusco Reggiano si presenta al gusto fresco, acidulo e armonico.

Si abbina perfettamente con i piatti e i prodotti tipici della tradizione emiliana. Accompagna il prosciutto di Parma, servito come antipasto, ed ha un naturale marriage con tortellini, cappelletti ed anche con le lasagne verdi al forno. Parlando di secondi piatti trova ottimo connubio con lo zampone e il parmigiano reggiano, il formaggio che tutti ci invidiano.

La temperatura ideale di servizio di questo vino è stimata intorno ai 10 gradi centigradi.