La prima vendemmia del secolo

Dati forniti dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani

a cura di Umberto Faedi - elaborazione capitaALvino

La qualità è piuttosto eterogenea con punte di ottimo ed eccellente solo però per quelle zone nelle quali il mese di settembre ha avuto un decorso regolare. Buona struttura per i vini rossi e discreta freschezza per i bianchi. Confermata la tendenza al calo produttivo: è una delle raccolte più scarse degli ultimi quarant’anni e la tendenza negativa appare consolidarsi.

 

La ripresa vegetativa si è svolta in maniera più che regolare. Le alte temperature e l’abbondante umidità del terreno hanno così favorito un ottimo germogliamento. In quasi tutte le regioni la fioritura e l’allegagione hanno usufruito delle condizioni migliori per sviluppare al meglio l’invaiatura. La regolarità del ciclo è stata turbata solo dalla gelata verificatasi nel periodo pasquale che ha purtroppo lasciato il segno praticamente ovunque: il forte calo delle temperature ha determinato un irreversibile calo di produzione. La grandine ha colpito particolarmente il Veneto, la Toscana, il Piemonte e la Puglia contribuendo a peggiorare la situazione. L’aumento fortissimo delle temperature durato tutto il mese di agosto se ha favorito da una parte i processi di accumulo, dall’altra ha esacerbato la traspirazione causando una concentrazione del succo dell’acino che ha impoverito la resa uva/vino. L’anticipo di maturazione era valutato alla fine di agosto intorno ad una settimana, ma è stato riassorbito completamente o in parte al Nord e al Centro Italia dall’andamento del mese di settembre, mentre al Sud e nelle isole ha avuto invece qualche giorno di incremento. Lo stato sanitario delle uve era valutato eccellente fino all’inizio di settembre: l’andamento climatico e quello metereologico non hanno permesso l’insorgere delle consuete ampelopatie  limitando al minimo i trattamenti in tutte le regioni. La flavescenza dorata ha però messo in stato di allarme Trentino, Veneto, Piemonte, Lombardia  (nel solo Oltrepò Pavese la moria di viti della fascia collinare ha superato negli ultimi anni il 30%) e l’Emilia Romagna. Le temperature si sono man mano attenuate durante il mese di settembre ed in alcune zone del Nord sono cadute precipitazioni che hanno tonificato gli acini ma hanno spesso contribuito ad incrementare gli attacchi dei parassiti tipici del periodo. Nell’Italia del Sud si sono avuti meno temporali portando ad un decremento produttivo maggiore del solito. La raccolta delle uve precoci (Chardonnay, Pinot e Sauvignon) è iniziata in Puglia ed in Sicilia nei primissimi giorni di agosto, mentre nel resto d’Italia la raccolta è cominciata subito dopo ferragosto. Le varietà tradizionali hanno dovuto aspettare la fine del mese, raggiungendo il culmine a metà settembre, per poi concludersi verso il 20 ottobre con i conferimenti del Raboso in Veneto, del Nebbiolo in Piemonte, del Cannonau in Sardegna e dell’Aglianico in Campania. I rilievi effettuati in primavera facevano ipotizzare un’annata decisamente abbondante. L’elaborazione finale dei dati ha evidenziato una produzione stimabile attorno ai 70 milioni di quintali, che trasformati con l’apposito coefficiente medio degli ultimi dieci anni danno una resa di poco superiore ai 51 milioni di ettolitri di mosti e vini. Questo quantitativo risulta inferiore del 5% rispetto alla vendemmia del 2000 e addirittura del 13% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. La qualità spicca soprattutto nei vini ottenuti da quei grappoli che non hanno sofferto troppo la carenza idrica. Ragguardevole la potenzialità olfattiva per i bianchi e la buona struttura e la spiccata personalità per i rossi. Il mercato delle uve, per quanto attiene i prezzi all’ingrosso, rimarca una tenuta sostanziale per i vini DOC con punte di tendenza al rialzo, mentre le quotazioni dei vini da tavola (in special modo per quelli  bianchi) manifestano un orientamento opposto. Per quanto riguarda l’Unione Europea verranno prodotti  globalmente da Italia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Grecia, Austria, Lussemburgo, Gran Bretagna, Belgio e Olanda circa 174 milioni di ettolitri a fronte dei 182 milioni della scorsa annata. In Francia la produzione globale, che comprende vino, mosti e succhi d’uva è stimata attorno ai 59 milioni di ettolitri, quantitativo inferiore a quello del 2000. In Spagna viene stimata una produzione molto vicina complessivamente ai 40 milioni di ettolitri, quantitativo inferiore del 12% rispetto allo scorso anno, ma in linea con la media degli ultimi tre anni. Quest’anno si prevede in Germania un complessivo di 10 milioni di ettolitri, risultato praticamente identico al Duemila e corrispondente alla media del quinquennio trascorso. Tanto per cambiare la quasi totalità del prodotto sarà a VQPRD. Buone notizie dal Portogallo che raggiungerà gli 8 milioni di ettolitri con un aumento del 19% rispetto al 2000. La Grecia mette in cantina 3,5 milioni di ettolitri, un quantitativo quasi in linea con quello dell’anno scorso, ma inferiore del 5% rispetto alla media dell’ultimo triennio. L’Austria denota un incremento del 10% rispetto al 2000, ma evidenzia una secca  diminuzione del 7% se si fa un confronto con il 1999: vengono stimati 2,6 milioni di ettolitri complessivi. Gli altri Paesi produttori dell’Unione Europea, e più precisamente Olanda, Belgio, Regno Unito e Lussemburgo metteranno complessivamente sul mercato mondiale 183.000 ettolitri di vino, mosti, succhi  e concentrati rispetto ai 167.000 dell’annata precedente, che sono così ripartiti: Lussemburgo 160.000, Gran Bretagna 20.000, Belgio 2.000 e Olanda 1.000.

Notizie dalle regioni d’Italia

Piemonte

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: + 15%

rispetto alla vendemmia 2000

Il calendario dei conferimenti ha rispettato fedelmente le previsioni: le uve precoci (Chardonnay e Pinot) sono state raccolte a partire dalla fine d’agosto, mentre quelle di Brachetto e Moscato sono arrivate in cantina nella prima settimana di settembre. Attesa sino a metà del mese per il Dolcetto di Ovada e per quello delle Langhe, mentre le uve di Cortese sono state conferite a partire dalla terza decade del mese. La raccolta dei vari tipi di Barbera risale alla fine di settembre, mentre quella dei Nebbioli si è chiusa alla metà di ottobre. Le varietà più nobili hanno usufruito, dopo le alte temperature e la siccità diffusa dei mesi di luglio e agosto, di alcune precipitazioni all’inizio di settembre che hanno permesso di ottimizzare l’ultima fase del processo vegetativo. Le produzioni vendemmiate alla fine di agosto denotano un interessante contenuto in zuccheri, non sempre però supportato da un adeguato equilibrio con gli altri componenti.


Lombardia

Qualità: Ottima

Quantità: + 5%

rispetto alla vendemmia 2000

La raccolta è iniziata in Franciacorta e nell’Oltrepò Pavese intorno al 20 agosto con i conferimenti di Chardonnay e Pinot. In Valtellina le operazioni sono iniziate dopo il 15 ottobre e si sono concluse  con la vendemmia delle uve destinate alla produzione dello Sforzato verso la fine del mese. Nella prima settimana di settembre è entrata a pieno ritmo la raccolta del Riesling seguita da quella del Moscato. Le uve a bacca rossa hanno dovuto attendere la fine del mese per arrivare in azienda, quando sono state conferite quelle di Bonarda e Barbera. Il Cabernet Sauvignon è stato l’ultimo ad essere vendemmiato in Franciacorta verso la metà di ottobre. Alcune zone della Lombardia hanno risentito dello stress idrico, ma la produzione si configura pressoché identica a quella dell’anno scorso, fatta eccezione per la Valtellina.


Trentino Alto Adige

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: + 5%

rispetto alla vendemmia 2000

I temporali che si sono verificati nel mese di luglio hanno innescato pericolosi focolai di peronospora che sono stati comunque adeguatamente combattuti e debellati. Danni sono stati però causati dalla grandine caduta sulle Colline di Isera, nell’alta Valle del Cavedine e a Novaline in Trentino,mentre la zona più colpita dell’Alto Adige risulta essere quella di Merano. I riscontri di cantina fanno registrare un incremento del 5% rispetto alle previsioni iniziali.  In provincia di Trento le operazioni vendemmiali si sono concluse intorno alla metà di ottobre, con l’eccezione delle uve destinate alle vendemmie tardive. La zona di Bolzano ha posticipato di una settimana. Condizioni climatiche particolarmente favorevoli hanno caratterizzato la fase della raccolta fino alla terza decade di settembre. Successivamente, ed in particolare in Alto Adige, il tempo inclemente ha disturbato fortemente il lavoro. Nella provincia di Bolzano le prime cassette con le uve sono arrivate verso il 10 settembre, e si può affermare che i vini ottenuti da Chardonnay, Schiava e Blauburgunder si riveleranno di ottima qualità. In Trentino i conferimenti delle uve base per gli spumanti sono iniziati verso il 22 agosto. Le varietà che hanno dato le maggiori soddisfazioni alle aziende sono sicuramente Chardonnay, Marzemino, Merlot, Muller Thurgau, Pinot Grigio e Teroldego. Il mercato delle uve tende al rialzo in Trentino soprattutto per i vini DOC. I maggiori incrementi si riscontrano per Moscato Giallo e Chardonnay con il 10% in più rispetto all’anno passato. In Alto Adige i livelli delle trattative sono molto vicini agli indici della scorsa stagione.


Veneto

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: Uguale

rispetto alla vendemmia 2000

Le temperature molto elevate che si sono prolungate tutto il mese di agosto hanno determinato una forte contrazione vegetativa che ha ridimensionato la  potenzialità produttiva che, stando alle prime previsioni, si pensava potesse attestarsi su valori più generosi. La pioggia caduta dopo il 15 settembre, unita ad una umidità molto alta e ad un improvviso abbassamento delle temperature medie, ha ostacolato il buon andamento della maturazione delle uve a bacca rossa facendo così venir meno i buoni presupposti evidenziati all’inizio dell’estate. La campagna di raccolta è iniziata attorno al 20 agosto con i conferimenti delle varietà più precoci come il Pinot Grigio, al quale hanno fatto seguito la vendemmia di Pinot Bianco e Chardonnay. Le uve di Merlot e Cabernet sono state raccolte nell’ultima decade di settembre, mentre si è aspettata la metà di ottobre per Garganega e Raboso. Nel Veneto Centro Orientale la qualità risulta ottima per i vini bianchi e molto buona per i rossi, con un leggero decremento quantitativo rispetto al 2000. Nel Veneto Occidentale la produzione è sostanzialmente uguale a quella dello scorso anno. L’andamento del mercato delle uve fa registrare un incremento del 20% per il Pinot Grigio, molto richiesto in Veneto Orientale. Tendenza al rialzo, anche se in percentuale minore, per Cabernet e Pinot Bianco, molto richiesti in ambito di contrattazione.


Friuli Venezia Giulia

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: Uguale

rispetto alla vendemmia 2000

Le fasi enologiche si sono svolte senza particolari difficoltà supportate da condizioni climatiche generali molto favorevoli. Il decorso del ciclo vegetativo ha posto in evidenza moltissime analogie rispetto alla vendemmia dell’anno scorso. La fine di luglio e i primi giorni di agosto sono stati caratterizzati da un tipo di caldo particolarmente afoso, che ha causato problemi di siccità in alcune porzioni di territorio nonostante i temporali che si sono alternati a leggere grandinate. L’anno scorso i tempi di raccolta erano stati molto anticipati mentre questa ultima vendemmia ha rispettato le consuetudini iniziando con la raccolta delle uve bianche alla fine di agosto. Le uve  rosse sono state invece portate in cantina con un leggero anticipo causato dall’allarmismo verificatosi per l’instabilità del tempo di fine settembre e inizio ottobre. Le verifiche aziendali denotano un aumento di qualità per i vini bianchi, tra i quali spiccano Pinot Bianco, Sauvignon e Tocai Friulano mentre per i vini rossi emergono il Merlot e l’autoctono Refosco.


Friuli Venezia Giulia

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: Uguale

rispetto alla vendemmia 2000

Le fasi enologiche si sono svolte senza particolari difficoltà supportate da condizioni climatiche generali molto favorevoli. Il decorso del ciclo vegetativo ha posto in evidenza moltissime analogie rispetto alla vendemmia dell’anno scorso. La fine di luglio e i primi giorni di agosto sono stati caratterizzati da un tipo di caldo particolarmente afoso, che ha causato problemi di siccità in alcune porzioni di territorio nonostante i temporali che si sono alternati a leggere grandinate. L’anno scorso i tempi di raccolta erano stati molto anticipati mentre questa ultima vendemmia ha rispettato le consuetudini iniziando con la raccolta delle uve bianche alla fine di agosto. Le uve  rosse sono state invece portate in cantina con un leggero anticipo causato dall’allarmismo verificatosi per l’instabilità del tempo di fine settembre e inizio ottobre. Le verifiche aziendali denotano un aumento di qualità per i vini bianchi, tra i quali spiccano Pinot Bianco, Sauvignon e Tocai Friulano mentre per i vini rossi emergono il Merlot e l’autoctono Refosco.


Toscana

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: - 15%

rispetto alla vendemmia 2000

La gelata verificatasi nel periodo pasquale e la forte piovosità  arrivata quasi di concerto lasciavano intuire il sorgere di problemi per il ciclo della vite. L'andamento stagionale successivo ha parzialmente ridimensionato le previsioni, anche se ad una qualità in linea con il 2000 si accompagna un notevole decremento produttivo stimato in media attorno al 15%, che però raggiunge in alcune zone picchi del 25 e anche del 40%. La raccolta è partita in anticipo per le uve Chardonnay e Merlot (intorno a ferragosto), mentre i conferimenti del  Sangiovese base per il Brunello sono iniziati verso la metà di settembre. A fine mese è poi iniziata la raccolta delle uve per il Chianti. La vendemmia in Toscana è terminata  a metà ottobre con il conferimento del Sangiovese base per il Chianti. In netto rialzo il mercato del vino che raggiunge, per le tipologie a DOC, incrementi anche del 25% rispetto alle contrattazioni del 2000. Per quanto concerne le IGT l’aumento è più moderato e si attesta intorno al 15%.

Marche

Qualità: Ottima

Quantità: - 15%

rispetto alla vendemmia 2000

Il ciclo vegetativo sull’intero territorio marchigiano è stato caratterizzato da precipitazioni molto scarse, in modo particolare nel periodo molto delicato dell’invaiatura, che hanno finito per incidere negativamente sulla crescita delle piante poste su terreni argillosi. Le operazioni di vendemmia sono state invece disturbate in alcune zone da precipitazioni copiose che hanno favorito solamente le varietà più tardive. Le uve precoci sono state vendemmiate subito dopo ferragosto, mentre il 20 del mese sono arrivati i primi grappoli di Verdicchio. La fine del mese di settembre ha visto la raccolta delle uve di Rosso Conero e di Morro d’Alba. Le uve di Sangiovese fanno registrare un decremento quantitativo del 15%, mentre per il Verdicchio della zona dei Castelli di Jesi le cose sono andate decisamente meglio: + 5% è il risultato finale della raccolta. Il mercato sembra ristagnare anche se le quotazioni dei rossi sembrano in leggera crescita; per i vini bianchi il momento non sembra particolarmente favorevole.


Lazio

Qualità: Ottima

Quantità: - 10%

rispetto alla vendemmia 2000

Il decorso del ciclo vegetativo è stato regolare e abbastanza simile a quello del 2000. I vigneti posizionati nelle zone più umide hanno subito insistenti attacchi di oidio e peronospora che sono stati comunque adeguatamente contrastati con gli appositi trattamenti. Il processo di maturazione delle piante è stato notevolmente accentuato dalla mancanza di precipitazioni e dalle alte temperature susseguitesi nel mese di agosto, determinando una accelerazione delle operazioni vendemmiali iniziate con una settimana di anticipo rispetto alla tradizione. La raccolta è iniziata il 20 agosto con le tipologie precoci, seguite a fine mese da Montepulciano, Merlot e Sangiovese. Le uve bianche di Malvasia e Trebbiano sono state invece conferite tra la fine di settembre ed i primi giorni di ottobre. Abbastanza stagnante il mercato delle uve.


Abruzzo

Qualità: Ottima

Quantità: - 15%

rispetto alla vendemmia 2000

Le condizioni climatiche avevano favorito un germogliamento precoce, ma le gelate primaverili hanno poi disturbato l’allegagione e la fioritura delle piante. La fisiologia delle viti è stata messa a dura prova anche dalla scarsa piovosità  che ha caratterizzato appunto la prima fase dell’intero ciclo vegetativo e da venti caldi di origine africana che hanno imperversato nella prima quindicina di luglio. Questa situazione ha però permesso la riduzione sensibile degli attacchi parassitari e di conseguenza il numero dei trattamenti antagonisti. La vendemmia è iniziata alla fine della prima settimana di agosto per le varietà precoci. Il 5 settembre sono arrivate in azienda le uve di Bombino, Pecorino e Trebbiano. Il Sangiovese è stato raccolto a metà mese assieme a Cabernet e Merlot, mentre per il Montepulciano si è dovuto aspettare il 25 anche a causa del tempo asciutto che ha determinato una più bassa resa uva/vino soprattutto per le varietà a bacca rossa. Le quotazioni di mercato segnalano una diminuzione dei prezzi per le uve meno nobili ed un aumento per i vini DOC, in particolar modo per i rossi.


Campania

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: - 5%

rispetto alla vendemmia 2000

Le temperature molto miti del mese di marzo e le abbondanti piogge invernali avevano favorito in questa regione un’ottima cacciata ed un ciclo anticipato rispetto alla norma. Anche in Campania però la gelata del periodo pasquale ha rallentato l’attività metabolica delle piante, in modo particolare nella provincia di Avellino. Le temperature elevate e la prolungata assenza dipiogge soprattutto nei mesi di luglio e agosto hanno determinato un anticipo di maturazione, ma le piogge cadute nei primi giorni di settembre hanno poi allontanato le preoccupazioni per le uve, che in Campania sono quasi tutte a maturazione tardiva. La vendemmia è cominciata nella prima settimana di settembre con le uve di Fiano nel Salernitano, per proseguire a metà mese con quelle di Asprinio e, nella zona di Benevento, con quelle di Malvasia e Trebbiano. Le altre tipologia sono arrivate in successione naturale, cominciando da quelle coltivate nella zona del Vesuvio, nella Penisola Sorrentina e nel Casertano. A metà del mese di ottobre è entrata a pieno regime la raccolta della Falanghina nella provincia di Benevento e nella zona dei Campi Flegrei; contemporaneamente in Irpinia si raccoglievano il Fiano e il Greco. Il mercato, verso la fine dell’anno, era ancora fermo.


Puglia

Qualità: Buona/Ottima

Quantità: - 15%

rispetto alla vendemmia 2000

Un inverno davvero molto prodigo di precipitazioni ha interessato tutta la zona nord di questa regione, mentre la parte centro/meridionale ha beneficiato di giusta piovosità e di una primavera piuttosto temperata. La persistenza di un andamento stagionale parco di piogge ha duramente penalizzato quelle aziende che non sono dotate di buoni impianti di irrigazione di soccorso. La raccolta delle uve bianche precoci (Chardonnay, Pinot Bianco e Sauvignon) è iniziata nei primi giorni di agosto. Un mese dopo è toccato a Malvasia Bianca, Trebbiano, Verdeca, Bianco d’Alessano, Bombino Bianco e Pampanuto. La raccolta delle varietà a bacca nera è invece iniziata alla fine d’agosto con i conferimenti di Malvasia, Negroamaro e Primitivo. Quindici giorni dopo sono stati vendemmiati i grappoli di Cabernet, Merlot, Montepulciano e Sangiovese. Alla fine di ottobre hanno concluso la vendemmia Aglianico, Bombino Nero e Uva di Troia. Netta stasi a livello di contrattazioni per il vino da tavola, mentre per IGT e DOC si riscontra un buon interesse da parte del mercato.

Sicilia

Qualità: Ottima

Quantità: - 10%

rispetto alla vendemmia del 2000

Una primavera ben temperata e con precipitazioni  appropriate ha determinato una situazione regolare e soddisfacente per il buon andamento del ciclo vegetativo. La temperatura è salita però sensibilmente verso la fine di agosto, causando molti problemi a quei vigneti già debilitati dalla mancanza di pioggia e non adeguatamente sostenuti da irrigazione di soccorso. Alcune aziende hanno iniziato la vendemmia nei primi giorni di agosto, raccogliendo Chardonnay, Muller Thurgau e Moscato. A ferragosto è stato il turno di Merlot e Shyraz, mentre alla fine del mese è toccato al Cabernet Sauvignon. Anche nella zona di Marsala le uve autoctone a bacca bianca, come Grecanico e Inzolia, sono state conferite intorno al 30 agosto. Le uve a bacca rossa, vale a dire Frappato, Nerello Mascalese e Nero d’Avola hanno dovuto aspettare la prima settimana di settembre per essere raccolte. Le quotazioni per i vini da tavola e i mosti comuni sono in netto ribasso, soprattutto se confrontate con quelle dello scorso anno; allo stesso livello del 2000 si attestano invece i prezzi dei vini sfusi di qualità.


Sardegna

Qualità: Ottima

Quantità: - 15%

rispetto alla vendemmia 2000

Le piogge hanno caratterizzato il periodo invernale permettendo un buon germogliamento ed un eccellente sviluppo delle piante. La famigerata gelata del periodo pasquale ha causato però, anche in Sardegna, danni non trascurabili. La stagione estiva meno calda del solito ha così favorito una maturazione equilibrata e il favorevole prosieguo ha limitato, e in alcune zone addirittura escluso, l’insorgere di ampelopatie limitando moltissimo la necessità di interventi antagonisti. La raccolta è stata leggermente anticipata, cominciando subito dopo ferragosto con le tipologie precoci, seguite dal Vermentino raccolto intorno al 15 settembre e si è conclusa verso il 20 ottobre con i conferimenti di Cabernet e Cannonau. La scarsa produzione di questa annata, che fa seguito a quella già piuttosto carente dell’anno passato, ha determinato una netta impennata dei prezzi, in modo particolare per i vitigni tipici dell’isola, primo fra tutti il Vermentino.


Come capita ogni anno Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta non hanno fatto pervenire dati esaurienti e/o definitivi. Speriamo che il prossimo anno l’informazione sulla vendemmia in Italia possa essere più completa nell’interesse dell’intero comparto vitivinicolo e dei lettori.