I Vignaioli del Trentino
a Ferrara e Viareggio

Maggio 2003

di Pier Luigi Nanni

Risoluti più che mai a presentarsi sulle migliori piazze italiane e decisamente proiettati verso l’esterno, i produttori dell’Associazione Vignaioli del Trentino hanno vivacizzato tra la fine di aprile e l’inizio di maggio la cronaca italiana delle degustazioni di qualità.
Le degustazioni si sono svolte lunedì 28 aprile nei saloni dell’Hotel Duchessa Isabella di Ferrara e lunedì 5 maggio all’Hotel Esplanade di Viareggio.
I produttori, accompagnati anche in questo tour 2003 dal marchio con la farfallina del Trentino, si sono come sempre portati al seguito i loro migliori vini, i distillati per cui sono famosi, ma anche i salumi ed i formaggi che meglio caratterizzano le loro valli.
L’Associazione Vignaioli del Trentino è attiva dal 1987 e raggruppa attualmente circa ottanta produttori. Nata tra le montagne trentine per rivalutare le potenzialità e riqualificare l’imprenditorialità dei vignaioli già affermati e di quelli con minore esperienza, rappresenta un importante strumento di amplificazione dell’immagine per tutta la produzione enologica di questi luoghi tanto belli quanto lontani dai mercati più economicamente interessanti.
E’ così che ai palati più evoluti di Ferrara e Viareggio è stata offerta la possibilità di assaggiare comodamente ed in abbinamento con i prodotti della tradizione trentina le ultime annate dei prestigiosi Chardonnay (non dimentichiamoci che questo vitigno ha iniziato proprio da qui la sua penetrazione in tutta Italia) e Muller Thurgau, i caratteristici Lagrein, Marzemino e Nosiola, il conosciutissimo Teroldego, nonché i preziosi moscati, i Vini Santi e i distillati di cui questa regione va fiera. A chi ha già avuto la fortuna di partecipare ad uno dei precedenti appuntamenti di degustazione dei vignaioli trentini le sorprese non sono certamente mancate.
Grande interesse hanno suscitato le ultime e molto attese interpretazioni di Teroldego e ancora maggiore è stato il successo del Rebo, vino ancora poco diffuso ma già molto apprezzato, di colore rosso rubino più o meno carico, dal profumo gradevole ed intenso, di gusto pieno, rotondo ed armonico, che ben si adatta ad invecchiamenti brevi.
Un buon successo si annuncia anche per gli uvaggi, sia quelli storici che quelli di ispirazione decisamente innovativa e per le nuove annate di bianchi blasonati affinati scrupolosamente in legno.
Roberto Zeni, viticoltore e presidente dell’associazione, si dice molto soddisfatto dei risultati di questi eventi ed ottimista per le trasferte future: “E’ un’esperienza che abbiamo già fatta e che ripeteremo volentieri, certi di non deludere le aspettative degli operatori commerciali e degli amanti del vino che avranno la voglia e la curiosità di essere nostri ospiti. Queste trasferte sono diventate parte importante del nostro sistema di comunicazione d’immagine; abbiamo modo di incontrare ristoratori ed enotecari e siamo stati contattati da agenti di commercio che si dimostrano estremamente interessati ai prodotti di alcuni dei nostri associati non ancora presenti sulle piazze che visitiamo. La cosa più importante rimane comunque il contatto diretto che tutti noi abbiamo con i consumatori finali di queste città: dai loro commenti e dai loro apprezzamenti ricaviamo spunti di grande interesse per il nostro lavoro.”